Sembra un’esagerazione, ma non lo è.
Sono stato a Londra per assistere a una partita di NFL e, come faccio sempre quando viaggio, ho usato lo smartphone senza troppi pensieri: mappe, messaggi, ricerche online, foto e video, qualche contenuto condiviso e persino un tour in videochiamata della città a mio nipote.
Nulla di estremo.
Eppure ho consumato 27 GB di traffico dati in soli due giorni.
È stato in quel momento che mi sono reso conto di quanto, a volte, usare internet all’estero possa trasformarsi rapidamente in una spesa indesiderata se non si presta la giusta attenzione .
Perché oggi usare la propria SIM in UK può diventare un problema
Da giugno 2025, la maggior parte dei gestori telefonici tra cui WIND (il mio attuale gestore), TIM e altri operatori italiani, non applica più il roaming UE nel Regno Unito.
Questo significa che il traffico dati non viene più trattato come se fossimo in Europa.
Nel concreto, con WINDTRE in UK, se non attivi alcuna opzione, il traffico dati viene tariffato a consumo al costo di 0,05 € per ogni MB (standard extra-UE).
È però importante sapere che WINDTRE applica soglie di sicurezza sul roaming. In pratica, l’operatore invia un SMS di avviso al raggiungimento di determinate soglie di spesa (ad esempio 50 € o 100 €) e blocca automaticamente il traffico dati per evitare costi esorbitanti.
Questo meccanismo tutela il cliente, ma introduce un altro problema: la connessione si blocca, hai comunque speso almeno 50 euro, devi ricorrere ai ripari spendendo ulteriori soldi.
Il mio caso reale: 27 GB in due giorni


Nei miei due giorni a Londra la connessione è stata fondamentale, soprattutto per spostarmi tra metro, mappe e prenotazioni nei ristoranti. Usare la SIM italiana con i costi a consumo non sarebbe stata una soluzione pratica: il traffico dati si sarebbe infatti bloccato automaticamente una volta raggiunta la soglia di sicurezza, interrompendo la navigazione improvvisamente.
La soluzione che viene spontanea a molti è attivare un Travel Pass, ma non è la scelta più conveniente. L’offerta più completa per il Regno Unito include 20 GB, mentre io ne ho consumati 27. I 7 GB extra, tariffati fuori soglia, avrebbero fatto salire la spesa complessiva a circa 360 €. Avrei potuto anche attivare due pass per coprire tutto il traffico, ma questo avrebbe significato gestire più scadenze e limiti diversi, rendendo tutto inutilmente complicato e in ogni caso economicamente poco conveniente (20 €).
Come ho fatto ad evitare tutto questo

Come ho fatto a usare il telefono senza preoccuparmi di soglie, blocchi e costi esorbitanti?
La risposta è che ho scelto un’alternativa al roaming tradizionale e ai pass con limiti rigidi, affidandomi a Holafly.
Holafly offre eSIM con connessione dati. Nessuna SIM fisica da cambiare, nessun negozio da cercare all’arrivo, nessuna tariffa a consumo da monitorare. Si installa tramite QR code alla partenza e si attiva in maniera automatica una volta raggiunta la propria destinazione.
Quanto ho pagato davvero
Con Holafly il costo è stato di 3,79 € al giorno.
Per due giorni di viaggio, il totale è stato di 7,58 €.
| Opzione | Spesa |
|---|---|
| Roaming a consumo (con soglie e blocchi) | fino a ~1.350 € |
| Travel Pass UK | ~360 € |
| Due Travel Pass UK | ~20 € (con più complessità) |
| Holafly | 7,58 € |
Risparmio reale: oltre 1.300 € in un viaggio di due giorni.
Perché oggi sceglierei di nuovo Holafly
Questa esperienza mi ha chiarito una cosa: affidarsi alle tariffe standard degli operatori, soprattutto fuori dall’Unione Europea, non è più una soluzione pratica per chi vuole usare internet in modo continuativo durante i viaggi all’estero, in particolare in destinazioni come UK, Giappone, Marocco, Egitto o Stati Uniti.
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